Narrative Exposure Therapy (NET)

La Narrative Exposure Therapy (NET) è un trattamento breve e focale per la cura delle sindromi trauma-correlate, in particolare, i traumi complessi e cumulativi (Schauer, Neuner,& Elbert, 2014). In origine, il protocollo è stato pensato – in modo specifico – per i traumi vissuti in zone di conflitto, torture e, in generale per traumi estremi. Il principio cardine della NET, che si basa sulla teoria della rappresentazione duplice (Brewin et al., 1996; Moss, 2016) e parte dal presupposto che la narrazione che una persona fa a se stessa circa la propria storia influenzi le modalità attraverso le quali si percepisce l’esperienza e il proprio benessere. Incorniciare la propria storia di vita con un focus unilaterale sulle esperienze traumatiche comporta il rimanere immersi in sensazioni di traumatizzazioni persistenti e/o in uno stato di angoscia. Nel percorso di cura previsto nella NET la persona che ha vissuto traumi viene accompagnata ad integrare i frammenti di ricordi traumatici non integrati ed elaborati – di natura sensoriale, affettiva e cognitiva – che occupano il cosiddetto network della paura. Attraverso l’esposizione immaginativa e in co-regolazione con il professionista, le associazioni che ne derivano dovrebbero facilitare l’elaborazione delle memorie traumatiche nell’autobiografia dell’individuo, traducendo in ‘’parola’’ quanto fino a quel momento è rimasto a livello sensoriale.

La Terapia dell’Esposizione Narrativa in Italia

La SISST eroga i training NET riconosciuti in Italia in collaborazione con gli ideatori del protocollo e il gruppo dell’Università di Costanza che ha un accordo quadro con l’Università di Urbino per il riconoscimento della formazione secondo i criteri necessari per la certificazione dei terapeuti NET e avvalendosi della supervisione di Maggie Schauer e Thomas Elbert.
Ai partecipanti verranno offerte due supervisioni gratuite dai terapeuti certificati SISST certificati per il training o per la supervisione clinica dei casi trattati con la NET.
Tale percorso, dopo essere stato valutato dalla commissione SISST, permetterà il raggiungimento della certificazione di terapeuta certificato NET e di accedere al registro nazionale.
I training NET inoltre permettono l’acquisizione di crediti formativi per accedere alla Certificazione Europea in Psicotraumatologia rilasciata dalla European Society of Traumatic Stress Studies.

L’articolazione del protocollo NET

Il paziente costruisce, con l’aiuto del terapeuta, una linea della vita, un artefatto simbolico, fatto di una corda, fiori e pietre, che ‘’ordina’’ cronologicamente gli eventi di vita – positivi, negativi (anche traumatici) della persona. Una volta che la linea della vita è stata costruita, la persona inizia la narrazione degli eventi posizionati sulla linea stessa fino a quando non si incontrano le ‘’pietre’’, cioè gli eventi traumatici che vengono affrontati tramite l’esposizione immaginativa, momento in cui il terapeuta chiede un resoconto dettagliato circa le emozioni, le cognizioni e le sensazioni, nonché le risposte fisiologiche vissute durante l’evento traumatico.
Il paziente è incoraggiato a far emergere queste emozioni mentre racconta senza perdere il contatto con il presente collegando le esperienze a fatti episodici, come il tempo e lo spazio. In questo modo, si facilita la rielaborazione, la costruzione del significato e l’integrazione.
La NET costruire una cornice entro la quale la persona che ha vissuto traumi ha la libertà di riflettere sull’intera esperienza autobiografica, coltivando un senso del Sé più articolato e completo. Ripercorrere la propria biografia in modo strutturato e integrando gli eventi traumatici aiuta a comprendere le proprie esperienze e a contestualizzare le risposte emotive collegate, facilitando l’integrazione e la compressione dei pattern comportamentali e gli schemi che si sono strutturati nell’arco di vita.

Evidenza scientifica

La Terapia dell’Esposizione Narrativa è supportata da una solida evidenza scientifica ed è uno degli approcci trauma-focused riconosciuti dalla European Society of Traumatic Stress Studies nel curriculum in psicotraumatologia e per ottenere la relativa certificazione.
L’ultima meta-analisi sull’efficacia della NET (Lely et al. 2019; scaricabile a questo link: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC6450467), evidenziano che i pazienti presentano una significativa remissione dei sintomi dopo aver affrontato un trattamento NET. Gli outcome emersi da più di 12 trial clinici su campione di adulti e bambini hanno dimostrato l’efficacia della NET nel ridurre la sofferenza che deriva da traumi da violenza, disastri, e altri tipi di esperienze traumatiche – anche nei casi di polivittimizzazione (Crumlish & O’Rourke 2010; McPherson 2012; Nickerson et al. 2011; Pabst et al. 2012 , 2014, Robjant & Fazel, 2010) e di tortura (Hensel-Dittmann et al. 2011 ; Neuner et al. 2010). Negli studi di follow-up emerge un cambiamento duraturo rispetto ai sintomi, alla salute fisica, al funzionamento e alla qualità della vita dei paziente.
Inoltre, la NET si presta ad essere utilizzata in diversi contesti e in diverse culture, centrandosi il protocollo sulla ricostruzione narrativa presentata dalla persona stessa e abbattendo dunque molte delle barriere culturali che si devono affrontare nella cura delle sindromi post-traumatiche (Zech & Vandenbussche 2010; Jongedijk 2012 , 2014).
Punti di forza: 1) bassa incidenza di drop out; 2) alta potenziale di diffusione anche nei paesi a basso income dove le risorse di professionisti sono inferiori 3) facile integrazione in modelli di cura già esistenti

Protocolli NET rivisti

KIDNET – Terapia dell’Esposizione Narrativa, versione per bambini (Schauer et al., 2017)

Il protocollo NET riadattato per bambini (dai 5 anni in su) e adolescenti, mantiene la stessa struttura della versione per gli adulti e ha, anche in questo caso, l’obiettivo di aiutare il bambino/adolescente a costruire una narrazione circa la propria vita favorendo la rielaborazione dei ricordi traumatici. Rispetto al protocollo degli adulti, si utilizzano strumenti creativi per facilitare l’organizzazione del ricordo nel bambino. Inoltre, si utilizzano in misura maggiore le posture del corpo, i disegni e tutte le tecniche che normalmente si utilizzano in età evolutiva.

FORNET – Narrative Exposure Therapy for Forensic Offenders Rehabilitation (Hecker et al. 2015)

Il protocollo FORNET è stato strutturato e pensato per autori di reato con storie traumatiche, o – in generale – per vittime di traumi che manifestano problematiche collegate all’aggressività e al discontrollo degli impulsi. Dunque il protocollo ha l’obiettivo di ridurre sia i sintomi post-traumatici sia di favorire la gestione dei comportamenti aggressivi e violenti. Segue la logica della NET con un’enfasi sugli atti violenti perpetrati nel passati e su quelli potenzialmente agibili in futuro.
Nel corso della FORNET, il professionista incoraggia la verbalizzazione delle emozioni ed esperienze legate ai comportamenti violenti o aggressivi agiti in passato oltre favorire il passaggio da persona che perpetra reati o mette in atto comportamenti violenti a un ruolo in cui questi comportamenti vengano abbandonati favorendo l’integrazione nel vivere sociale.